Appena sbarcati dal volo intercontinentale di 10 ore, ci avvolge una prepotente ondata di calore umido. Qui sono le 5 di mattina, benvenuti a Bangkok.

Donald Duck trafelato
Il nostro arrivo a Bangkok (via Giphy)

Nel mese di marzo del 2018 siamo partiti per un viaggio di 3 mesi nel Sud-est asiatico e Bangkok è stata la nostra porta d’ingresso in Thailandia, primo sulla lista dei paesi da visitare. In programma c’erano solo 2 giorni in città prima di volare verso le isole del sud e ci siamo velocemente resi conto che il tempo stringeva e c’erano molte cose da vedere a Bangkok. Fortunatamente alla fine del nostro viaggio, abbiamo trascorso ancora qualche giorno a Bangkok prima di ripartire verso l’Europa e abbiamo così avuto modo di vedere e apprezzare al meglio questa bellissima città.

Bangkok riserva sicuramente molte sorprese a chiunque sia in grado, armato di pazienza, di destreggiarsi nel caos tipico delle capitali asiatiche: monumenti tempestati di pietre preziose, templi contenenti enormi statue di Buddha, immensi mercati dove rifocillarsi di cibo e gustare prelibatezze locali. Ma Bangkok in realtà è anche molto altro: pur non rinunciando al suo antico centro città che racchiude bei monumenti e le sue viuzze strabuzzanti di bancarelle, la Bangkok moderna ambisce a conquistare anche le vette con immensi grattacieli, enormi centri commerciali ed insegne al neon accecanti. Un comune denominatore tra il lato nuovo e vecchio di Bangkok è sicuramente il traffico, una constante della città dove motorini e tuk-tuk sfrecciano in ogni direzione, cercando di schivare le auto ferme davanti ai semafori rossi.

Una via pedonale di Bangkok
Una via pedonale di Bangkok

Il primo giorno di vacanza è stato in realtà una lotta continua contro il jet lag. Scombussolati dalle 7 ore di differenza oraria e dal cambiamento repentino del clima da inverno europeo a sauna tropicale, abbiamo atteso con ansia il tramonto per poter finalmente dormire. Durante i nostri primi giorni a Bangkok abbiamo dormito in un ostello molto economico (e un po’ pulcioso) nel centro della città, non lontano dalla zona pedonale dove la sera si riuniscono tutti i turisti durante l’happy hour. Quando siamo ritornati a Bangkok per la seconda volta, sicuramente più abituati allo stile di vita asiatico dopo 3 mesi di viaggio, abbiamo preso un ostello nella zona moderna della città e ci spostavamo in bus per raggiungere il centro. Non abbiate paura di prendere il bus: sono forse un po’ vecchi e arrugginiti, ma sono grandi e comodi e i bigliettai sono sempre molto cordiali. Il biglietto costa veramente poco (varia a seconda del bus, con o senza aria condizionata) ed è molto più conveniente del tuk-tuk che cercherà sicuramente di spillarvi più soldi del dovuto. Se volete invece prendere un taxi, controllate che il tassista accenda il tassametro e insistete se non lo fa.

Ma bando alle ciance, ecco 8 cose da fare a Bangkok per ordine di preferenza.

1- Tempio Wat Pho

Chiunque sia stato in Thailandia ha ormai ben chiaro che Wat significa tempio. Il Wat Pho è un complesso religioso che si estende su circa 8 ettari a dieci minuti a piedi dal Grande Palazzo reale; è sede di numerosi templi e circa 1.000 immagini o statue raffiguranti Buddha, tra cui il Buddha sdraiato, una delle statue più grandi di questa divinità in Thailandia.

Testa del Buddha sdraiato - Wat Pho, Bangkok
La testa del Buddha sdraiato nel Wat Pho

Nonostante la sua estensione, si può tranquillamente visitare Wat Pho in 2 ore e mezzo- 3 ore. È stata la nostra visita preferita a Bangkok per l’atmosfera di pace che vi regna e la bellezza dei templi decorati minuziosamente con fiori ed ornamenti colorati. Le innumerevoli statue, sia quelle disposte nei cortili interni dei templi, sia quelle all’interno dei templi stessi, emanano una sensazione di profonda armonia e la quiete che vi regna contrasta con il ritmo sfrenato della città al di là delle mura.

Statue disposte nei cortili interni dei templi
Statue disposte nei cortili interni dei templi

Il Buddha sdraiato, dalle dimensioni impressionanti, ed il Buddha sacro nel Phra Ubosoth, una statua posata su migliaia di gioielli, sono particolarmente impressionanti.

Buddha di smeraldo statua dorata nel Phra Ubosoth - Wat Pho, Bangkok
Il Buddha sacro del Phra Ubosoth siede sopra strati di oro e gioielli

Inoltre, il complesso, disseminato di piccoli stupa decorati con motivi floreali, è inserito in un vasto giardino con molti alberi e fontane e fortunatamente non è assalito da orde di turisti come il Grande Palazzo Reale.

Stupa e templi del complesso di Wat Pho
Stupa e templi del complesso di Wat Pho
Decorazione a motivi floreali degli stupa
Decorazione a motivi floreali degli stupa

Informazioni
Prezzo biglietto Wat Pho Bangkok: 100 baht (2,5€ secondo il tasso in vigore durante il nostro viaggio). Durata visita Wat Pho Bangkok: 3 ore circa.

2- Grande Palazzo reale e Wat Phra Kaew

Il Grande Palazzo reale è il luogo di residenza dei re thailandesi da molti decenni ed è composto da vari edifici e diviso in due parti principali: i templi e le strutture governative.  All’ingresso ci è sembrato di entrare in un labirinto tempestato di pietre preziose e anche con la mappa gratuita distribuita all’ingresso ci è risultato difficile orientarci tra tutti gli edifici. A questo si aggiunge il fatto che questo sito è purtroppo preso d’assalto da bus pieni di turisti che lo affollano e lo rendono claustrofobico malgrado le sue notevoli dimensioni.

Entrata del complesso di Wat Pho
Entrata del complesso

La parte contenente i templi e le strutture religiose si chiama Wat Phra Kaew, dove si trova anche la sede del Buddha di Smeraldo, statua sacra palladio della monarchia thailandese e quindi meta di vari pellegrinaggi.

Yaksha come decorazioni oro e blu del Palazzo reale di Bangkok
Decorazioni sul Phra Ubosoth

I templi sono decorati con pietre preziose scintillanti sotto il sole di Bangkok e campanelline che, appese ai tetti dei templi, tintinnano alla tanto agognata brezza.

Persone che pregano come decori verdi e dorati del Palazzo reale di Bangkok
Figure in preghiera come decorazione di un tempio
Yaks, demoni che sorreggono uno stupa
Yaks, demoni che sorreggono uno stupa
Tetto del Prasat Phra Thep Bidon o Panteon reale
Tetto del Prasat Phra Thep Bidon o Panteon reale

Nella seconda parte del complesso ci sono edifici governativi che possono essere ammirati solo dall’esterno e un piccolo museo della monarchia thailandese che abbiamo visitato per sfuggire al caldo torrido.

Vi consigliamo di visitare prima la parte dei templi, che è molto più bella e ricca rispetto alla seconda parte con gli edifici amministrativi.

Biglietto Gran Palazzo Reale Bangkok: 500 baht (12,5€). Durata visita Gran Palazzo Reale Bangkok: 3 ore circa.

3- Street food

Bangkok è rinomata per la varietà di cibo di ogni tipo disponibile a tutte le ore. I proprietari dei banchetti di street food aperti sul ciglio della strada cominciano a grigliare spiedini la mattina presto e non smettono fino a sera tardi. I più temerari avranno pane per i loro denti e potranno assaggiare ogni prelibatezza che la gastronomia locale ha da offrire.  Tra le altre cose potrete trovare spiedini alla griglia e cosce di pollo accompagnati da varie salsine vendute in minuscoli sacchettini di plastica trasparente gonfi di aria; per gli amanti della frutta c’è il celeberrimo mango with sticky rice oppure l’anguria, il dragon fruit o il frutto della passione; si trovano infine dolcetti di ogni tipo come ciambelline, barrette di arachidi e roba fritta non identificata, a volte proprio del lardo fritto. Attenzione al durian, un grosso frutto verde a spunzoni che emana un odore putrido!

Mango con riso appiccicoso servito con gelato al cocco
Mango con riso appiccicoso servito con gelato al cocco
Sacchetti di lardo fritto
Sacchetti di lardo fritto

L’anatra è molto apprezzata nel quartiere di China Town, dove pende dietro molte vetrine, ricoperta di salsa agrodolce. Infine, non dimentichiamo gli insetti, venduti in coppette in qualche mercato

Le famose anatre penzolanti
Le famose anatre penzolanti

Se lo street food di Bangkok a primo approccio vi fa un po’ paura, troverete una miriade di ristorantini a conduzione famigliare che cucinano piatti autentici a modiche cifre; vi innamorerete sicuramente del pad thai, la specialità culinaria più famosa del paese. Ricordatevi che per gli standard thailandesi “a little spicy” è molto piccante e “spicy o very spicy” ustiona la lingua.

Primo pasto del viaggio in un piccolo ristorante
Primo pasto del viaggio in un piccolo ristorante

4- Chinatown

Chinatown è un quartiere di Bangkok vicino al centro. È attraversato da un grande viale centrale dalle insegne rosse luminose dove scorre incessante il traffico e da tante piccole stradine laterali, piene di venditori ambulanti di cibo, piccoli ristoranti e bar. Il quartiere è riconoscibile dalle mille lanterne cinesi che svolazzano al vento.

Insegne a Chinatown di Bangkok
Insegne a Chinatown

A China Town bisogna sempre imboccare le stradine più piccole e più buie per poter assistere allo spettacolo della cucina tradizionale locale: maiali arrostiti interi, zampe di maiale bruciate con la fiamma ossidrica oppure ciotole piene di granchi e seppie essiccate al sole. Un vero e proprio viaggio gastronomico riservato agli stomaci forti.

Piccolo maialino arrostito
Piccolo maialino arrostito
Mercato del pesce sul ciglio della strada
Mercato del pesce sul ciglio della strada
Zampe di maiale cotte con la fiamma ossidrica
Zampe di maiale cotte con la fiamma ossidrica
Seppie essiccate al sole
Seppie essiccate al sole

5- Centro città VS città moderna

Bangkok è una città dal duplice volto: la zona più tradizionale ed antica del centro contro i grattacieli e i centri commerciali nella sua parte moderna. La parte più antica della città, con il suo carattere fatiscente e trasandato, non sembra proprio una metropoli moderna; passeggiando lungo il fiume, ci si imbatte nel mercato di amuleti, pieno di pietre e statuette e, non lontano da lì, i palazzi reali e i templi testimoniano di una tradizione culturale e religiosa molto cara al paese.

Il mercato degli amuleti di Bangkok con delle statue di Buddha in vendita
Il mercato degli amuleti

Ma, dall’altro lato della città, abbiamo scoperto una metropoli ben diversa con uno skyline che non ha nulla da invidiare alle città americane. Bangkok sa sicuramente sorprendere. Che siate amanti di città trasandate e affascinanti o appassionati di metropoli moderne e luccicanti, il segreto per amare Bangkok sta nel trovare il giusto equilibrio.

6- Wat Saket o la montagna d’oro

Il Wat Saket, o tempio della montagna d’oro, è stato l’ultimo tempio che abbiamo visitato durante il nostro viaggio di 3 mesi in Asia. La nostra guida ci avvertiva di un’ardua salita con migliaia di gradini (peraltro cosa a cui siamo abituati, per esempio nel caso di un monastero in cima ad una montagna in mezzo allo Sri Lanka). Già ci immaginavamo tutti sudati a scalare gradini ripidissimi, ma la salita è stata in realtà rapida e piacevole sotto dei bei rami di salice che ombreggiavano i gradini. Forse perché allenati da 3 mesi di viaggio, o spaventati più del necessario da una guida che aveva probabilmente mangiato troppi pad thai prima di salire, non lo sapremo mai. Il tempio di per sé non ci ha entusiasmato ma siamo stati ricompensati dal panorama: dall’alto si gode di una vista di Bangkok a 360° che mostra tutta l’ambiguità di questa città dove l’antico e il moderno convivono.

Wat Saket detto anche tempio della montagna d'oro a Bangkok collocato su una collina
Tempio della montagna d’oro
Il panorama della città antica e moderna
Il panorama della città antica e moderna
Testa di Buddha con foglie d'oro nel tempio della montagna d'oro Bangkok
Testa di Buddha ricoperta di foglie d’oro
Mano dorata di Buddha con offerte nel tempio della montagna d'oro a Bangkok
Mano di Buddha con offerte

Biglietto Wat Saket Bangkok: 50 baht (1,25€). Durata visita Wat Saket Bangkok: 1:30 ora circa.

7- Happy hour a Bangkok

Nel quartiere antico di Bangkok, per essere precisi nella parte settentrionale del quartiere di Phra Nakhon, le strade si trasformano quando scatta l’ora dell’happy hour. Durante il nostro viaggio abbiamo subito scovato un piccolo bar con delle sedie di plastica blu sulla strada, che vendeva una birra di 66 cl a 70 baht (ossia meno di 2€). Dopo un’afosa giornata di visite, bisogna pur sapersi rilassare! Sempre le stesse vie si affollano di banchetti di cibo all’ora di cena, che permettono di assaggiare molte specialità locali. Si tratta di una zona molto turistica della città, ma sicuramente carina per rilassarsi e divertirsi un po’.

Il nostro ultimo pasto a Bangkok
Il nostro ultimo pasto a Bangkok

8- Quartiere a luci rosse

Questo non è il tipo di quartiere che visitiamo di solito in una città, ma il quartiere a luci rosse di Bangkok gode di fama mondiale e una sera abbiamo deciso di andare a dare un’occhiata spinti dalla curiosità. Si trova a circa 30 min. di auto dal centro, nella parte moderna della città, ed è formato da varie vie dove si concentra un’infinità di bar dalle insegne luminose.

Le insegne dei bar in una via del quartiere
Le insegne dei bar in una via del quartiere

Sulla strada ragazze in vestiti succinti chiamano con voce acuta i passanti incitandoli ad entrare nei loro bar. Oltre a queste vie principali sono disseminati nel quartiere vari negozietti di massaggi di natura dubbia.

Alla fine la visita nel quartiere a luci rosse ci è costata molto cara perché abbiamo cenato in un piccolo ristorante a circa 15 minuti a piedi da lì, che si è rivelato essere il ristorante più caro di tutto il nostro viaggio in Thailandia. Forse dopotutto non ne valeva la pena…

 

Ecco qua un breve riassunto dei nostri quattro giorni a Bangkok, in Thailandia. Ci aspettavamo una città caotica e inquinata, ma alla fine la capitale thailandese ci ha piacevolmente sorpreso e si è rivelata essere una metropoli cosmopolita e al contempo una vecchia città affascinante, da esplorare in tutta la sua ambiguità. Speriamo di avervi dato qualche consiglio utile su cosa vedere e cosa fare a Bangkok; fateci pure delle domande se pensate di visitarla a breve!

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