Il Perù, paese degli Inca, ospita una delle sette meraviglie del mondo, Macchu Picchu, paesaggi che tolgono il fiato e gli animali più soffici del mondo. In questo itinerario di due settimane in Perù, vi mostreremo le tappe del nostro viaggio in Perù a novembre, cosa abbiamo visitato, i nostri trekking e vi daremo alcuni consigli sul viaggio. Scopriamo insieme il nostro itinerario giorno per giorno.


DISTANZADURATA
Lima-Arequipa17 ore in  
Arequipa-Cuzco10 ore in  
Cuzco-Lima1:15  

Giorno 1: Arrivo a Lima

Arrivo : aeroporto di Lima Jorge Chávez
Taxi aeroporto Lima - Miraflores: 15$. Durata viaggio: 1:30.

Dopo 18 ore di volo, atterriamo all’aeroporto internazionale di Lima Jorge Chávez verso le 19 di sera ora locale. Facendo delle ricerche prima del viaggio di due settimane in Perù, avevamo letto che la zona dell’aeroporto andrebbe assolutamente evitata: prestate particolare attenzione ai taxi abusivi, che vi porteranno ad un bancomat per prosciugarvi il conto in banca. Il miglior modo per essere sicuri di arrivare in città sani e salvi è prenotare un taxi con il vostro hotel oppure assicurarsi che il taxi abbia il numero di targa dipinto sulle portiere. Abbiamo impiegato circa un’ora e mezzo ad arrivare al quartiere di Miraflores dove risiedevamo.

Giorno 2: Lima e bus notturno per Arequipa

Non ancora combattuto completamente il jet lag, ci svegliamo verso le 5:30. In realtà scopriamo ben presto che qui si va a letto molto presto, massimo alle 21, e ci si sveglia all’alba. Quindi questo sarà più o meno l’orario che manterremo per tutto il viaggio in Perù. Passeggiamo in cerca di un posto dove fare colazione e ci ritroviamo sul lungomare, a fianco del Parque del Amor, un grazioso parco pieno di panchine decorate con citazioni romantiche.

Citazioni su una panchina del Parque del Amor, Lima
Citazioni su una panchina del Parque del Amor, Lima

Ci dobbiamo poi organizzare per il trasporto ad Arequipa; alla fine decidiamo di prenotare online un bus con la compagnia Oltursa che lascia Lima verso le 18:30. Viaggiamo in prima classe con enormi sedili che si reclinano a 180° e con uno schermo su cui possiamo vedere dei film. Ci offrono una buona cena e colazione e dopo ben 17 ore di viaggio, arriviamo ad Arequipa.

Florian su un bus di Oltursa
Florian testa i sedili di Oltursa
Taxi Miraflores - stazione bus Oltursa: 10,5 soles. Durata taxi: 10 minuti.
Tasso di cambio durante il nostro soggiorno in Perù: 1 € = 3,6 soles
Bus Lima Arequipa con compagnia Oltursa: 145 soles. Durata bus Lima Arequipa: 17 ore.

Giorno 3: Arequipa

Arriviamo alla stazione di Arequipa verso le 10 di mattina e prendiamo un taxi che in 15 minuti ci porta nel centro della città. Dopo esserci sistemati in hotel, cominciamo a chiedere informazioni sul trekking nel Canyon del Colca. La Plaza de Armas (la piazza centrale della città) pullula di agenzie che offrono miriadi di trekking di questo tipo. Alla fine, nonostante le recensioni online non proprio ottime, decidiamo di scegliere l’agenzia suggerita dal proprietario del nostro hotel: la Kusi Travels. In fin dei conti non è importante con quale agenzia si prenota, perché i partecipanti al trekking di agenzie diverse vengono riuniti in un unico gruppo all’inizio del trekking e avere una buona guida è quindi questione di fortuna, che noi abbiamo avuto. NB - Un consiglio che possiamo dare è quello di non pagare in anticipo o prenotare con l’agenzia il ristorante in cui andrete l’ultimo giorno del trekking, perché troverete sicuramente delle opzioni molto più economiche, anche all’interno del ristorante stesso.

Torniamo ad Arequipa. È domenica, la città è quasi deserta e molti siti sono chiusi. Uno dei pochi siti aperti è il convento di Santa Catalina. Questo convento è in realtà un enorme dedalo di strade di circa 20.000 m2 fatto di pietra vulcanica colorata. Peraltro è il convento più grande al mondo. Ci siamo letteralmente perduti nel visitare le stanze spartane dove dormivano le suore di clausura, le deliziose cucine individuali e l’enorme cucina comune.

Strada colorata del Convento di Santa Catalina a Arequipa
Strada colorata del Convento di Santa Catalina
Un cortile interno del Convento di Santa Catalina a Arequipa
Un cortile interno del Convento di Santa Catalina
La cucina di un’abitazione nel Convento di Santa Catalina a Arequipa
La cucina di un’abitazione nel Convento di Santa Catalina

Dopo la visita al convento, che è durata circa due ore, andiamo al Mirador Yanahuara; dopo 10 minuti di salita arriviamo ad una piazza con una bella vista sulla città e sui vulcani, tra cui spicca El Misti a 5.200m. Arequipa è molto bella, ma c’è veramente tanto traffico e non è piacevole camminare nelle zone non pedonali della città.

Vista della città di Arequipa e del vulcano El Misti dagli archi della piazza Yanahuara
Vista della città di Arequipa e del vulcano El Misti dagli archi della piazza Yanahuara
Taxi stazione bus centro città Arequipa: 10 soles. Durata: 10 minuti.
Prezzo biglietto Convento Santa Catalina Arequipa: 40 soles. Durata visita Convento Santa Catalina Arequipa: 2 ore.

Giorno 4: Canyon del Colca: Condor’s Cross e discesa nel Canyon

Partiamo alle 3 di notte a bordo di un piccolo pulmino nel buio della notte ancora inoltrata. Il Canyon del Colca è il secondo canyon più profondo al mondo dopo il vicino Canyon Cotahuasi. Dopo esserci fermati a fare colazione con una buona dose di tè alla coca per l’altitudine, arriviamo al Condor’s Cross: un punto panoramico direttamente sulla gola permette di godere di una visuale ravvicinata sul canyon e sulle montagne. Ci troviamo già ad un’altitudine piuttosto elevata e nei giorni di bel tempo si possono vedere da vicino i condor che planano seguendo le correnti di aria calda. Il condor delle Ande è uno degli uccelli più grandi al mondo, che esce in cerca di prede quando la temperatura è molto calda. Arriviamo presto la mattina e l’aria è ancora troppo fresca per i condor.

Indicazioni per il Canyon del Colca
Indicazioni per il Canyon del Colca
Condor’s Cross Canyon del Colca
Condor’s Cross

Trascorriamo circa venti minuti al Condor’s Cross senza vedere nessun condor. Un po’ scoraggiati, ci prepariamo ad andare via quando, dall’altro lato della montagna, appare un condor solitario che, volando sopra di noi, ci regala un momento magico. Vedremo circa 5-6 condor nel corso del trekking nel Canyon del Colca, quindi non disperate se non li vedete al Condor’s Cross!

Volo del condor nel Canyon del Colca
Volo del condor
Il condor che vola sulle Ande nel Canyon del Colca
Il condor che vola sulle Ande

Arriviamo poi all’inizio del trekking dove ci dividono in due gruppi. Per le prime due ore scendiamo lungo un sentiero serpeggiante fino ad arrivare ad un ponte con le ginocchia traballanti per la fatica. Il sentiero infatti è pieno di sassi e rocce che rendono più faticosa la discesa, oltre alla polvere costante.

Km 0 Inizio del trekking nel Canyon del Colca
Inizio del trekking nel Canyon del Colca
Vista del Canyon del Colca
Il Canyon del Colca
Il sentiero serpeggiante del Canyon del Colca
Il sentiero serpeggiante del Canyon del Colca
La discesa rocciosa del Canyon del Colca
La discesa rocciosa del Canyon del Colca

Dopo aver attraversato il ponte, il panorama del camaleontico Canyon cambia completamente: i sentieri polverosi si trasformano in colline verdeggianti dove la gente del posto coltiva frutta e verdura, come i plata, gli avocado peruviani, che vengono poi barattati al mercato del villaggio di Chivay. Enormi cactus e piante di aloe vera punteggiano i sentieri immersi nel verde.

Sentiero verde trekking nel Canyon del Colca
La seconda parte del sentiero nel primo giorno di trekking nel Canyon del Colca

Dopo un’ultima interminabile discesa arriviamo infine all’oasi di Sangalle, dove passeremo la notte. Questo puntino verde nel mezzo alle montagne aride ospita un paio di hotel, dove soggiornano i partecipanti al trekking. Da lontano s’intravede la salita serpeggiante che dovremmo percorrere l’indomani per raggiungere la cima della montagna.

L’oasi di Sangalle
L’oasi di Sangalle con il sentiero del ritorno

Giorno 5: Canyon del Colca - la salita

Il fatidico giorno della salita è arrivato. Ci aspettano 6 km da fare in tre ore circa di salita per passare dai 2.100m (oasi di Sangalle) a 3.200m (villaggio di Cabanaconde in cima alla montagna). Partiamo alle 4:30 del mattino armati di torce. Il sentiero è pieno di pietre e gradini, a volte molto alti; ogni tanto passa la gente del luogo che accompagna dei turisti a dorso dei muli. La salita col mulo costa 60 soles e può essere prenotata nell’oasi la sera prima, oppure direttamente durante la salita. Tre alberi in cima alla montagna indicano la nostra meta lontana; piano piano, facendo tante piccole pause, riusciamo ad raggiungere la cima, completamente stremati. L’ultimo pezzo di sentiero è il più difficile, perché oltre alla stanchezza fisica, il sole comincia a scaldarsi e l’altitudine toglie il fiato.

La salita del Canyon del Colca
La salita del Canyon del Colca
Salita del trekking nel Canyon del Colca
Un pezzo di salita del trekking nel Canyon del Colca

Il Canyon saprà ricompensare la vostra fatica, offrendovi lo spettacolo indimenticabile delle montagne inondate della luce pastello del mattino; più salite, più la vista sarà bella.

Montagne del Canyon del Colca dall’alto
Il Canyon del Colca dall’alto

Una volta giunti in cima, divoriamo la colazione nel villaggio di Cabanaconde. Il villaggio ha una piazza centrale con una statua di un condor e una chiesa bianca.

Chiesa e paese di Cabanaconde
Chiesa di Cabanaconde

Sulla strada del ritorno verso Arequipa, ci fermiamo a un lato della strada; una signora ci offre il colca sour, il frutto del cactus condito con lime, che sa di kiwi acido.

Il Colca sour
Il Colca sour

Ci fermiamo anche al punto panoramico più alto del nostro itinerario di 2 settimane in Peru, culminando a 4910m, da dove si possono ammirare ben 5 vulcani delle Ande. Per la strada possiamo ammirare tantissimi alpaca, lama e anche vigogne, il camelide più piccolo la cui lana è estremamente pregiata e cara.

Facciamo una pausa di un’oretta in alcune terme, dove possiamo riposare i nostri muscoli stanchi in acque molto calde e poi pranziamo prima di ritornare ad Arequipa.

NB - Quando partecipate ad un trekking di gruppo, vi porteranno in un ristorante turistico. Il menù a buffet è sempre più caro; scegliete se hanno un menù economico (chiamato anche menu turistico), che sarà comunque consistente, oppure ricordatevi che siete liberi di andarvene.

Le terme di Chivay
Le terme
Prezzo trekking Canyon del Colca: 135 soles.
Biglietto ingresso terme: 30 soles.

Giorno 6: Arequipa

In Perù anche le giornate più tranquille cominciano verso le 5:30 a causa di quello che potremmo definire il “jet lag peruviano”. Trascorriamo la giornata a visitare per bene la città di Arequipa. Cominciamo dal mercato di San Camilo, un caotico mercato a due piani straripante di merce: mucchi di foglie secche di coca, sacchi ripieni di erbe, carne e pesce.

Venditore di spezie al mercato di San Camilo, Arequipa
Venditore di spezie al mercato di San Camilo, Arequipa
Il mercato di San Camilo, Arequipa
Il mercato di San Camilo, Arequipa

Sulla strada verso il centro, ci fermiamo ad ammirare il Claustro de la Compañia, un magnifico chiostro estremamente decorato che ospita ora vari negozi.

Le strade di Arequipa
Le strade di Arequipa
Claustro de la Compania Arequipa
Dettagli del Claustro de la Compañia, Arequipa

Ci uniamo ad un tour gratis della città (con mancia), che ci porta ad esplorare dei luoghi più nascosti del centro, per poi passare al quartiere del Callejón del Solar dalle bianche stradine dallo stile andaluso, e al centro di tessitura di lana di alpaca.

Chiesa di San Francisco, Arequipa
Chiesa di San Francisco, Arequipa
Strada del Quartiere del Callejón del Solar, Arequipa
Quartiere del Callejón del Solar, Arequipa

Continuando il nostro itinerario di 2 settimane in Peru, partiamo con un bus notturno per Cuzco con Cruz del Sur, meno comodo rispetto al bus Otursa con cui siamo arrivati a Arequipa. La strada verso Cuzco ha anche molte più buche e le sospensioni del bus scricchiolano, però dopo dieci ore di tragitto arriviamo finalmente a Cuzco. Alla stazione di Arequipa bisogna pagare una tassa per i tragitti lunghi.

Taxi centro Arequipa - stazione bus Arequipa: 8 soles. Durata tragitto centro Arequipa stazione bus: 10/15 minuti.
Bus Arequipa-Cuzco : 142 soles. Durata tragitto bus Arequipa Cuzco : 10 ore.
Tassa per tragitti lunghi: 3 soles.

Giorno 7: Cuzco

Arriviamo di prima mattina a Cuzco e ci sistemiamo nel nostro ostello leggermente fuori dal centro. Florian sta poco bene quindi trascorriamo solo un paio di orette in centro vicino alla Plaza de Armas e il resto della giornata in ostello per organizzare i giorni seguenti. Secondo i nostri piani iniziali, volevamo visitare la Rainbow mountain e dedicare un giorno alla visita della Valle Sacra. Vogliamo assicurarci che Florian si senta meglio prima di prenotare un trekking nelle montagne e decidiamo di non visitare la Rainbow mountain, perché sovraffollata e a rischio di erosione. Scegliamo invece di visitare una montagna simile che si chiama Pancoyo. Molte meno agenzie organizzano trekking alla Pancoyo mountain, ma può valerne la pena per alleviare un po’ il carico della Rainbow mountain. Noi però alla fine non facciamo nessuno dei due trekking, perché Florian non si sente meglio e vogliamo essere in forma per l’Inca Trail.

Taxi stazione bus Cuzco - centro Cuzco: 8 soles. Durata tragitto stazione bus Cuzco- centro città: 10 minuti.

Giorno 8: Tour della Valle sacra

La partenza per il tour della Valle Sacra è prevista per le 7:30 di mattina. Prenotiamo con l’agenzia KB Adventures, ma come in altri casi, veniamo uniti ad altre agenzie. La nostra guida è molto preparata e ci spiega tante cose sulla storia e tradizione locale.

Simbolo della famiglia sui tetti delle case della valle sacra vicino Cuzco
Simbolo della famiglia sui tetti delle case della valle sacra vicino Cuzco

Cominciamo il nostro tour della valle sacra dal sito di Pisac: un piccolo villaggio appollaiato sopra vari strati di terrazzamenti dove veniva praticata un’agricoltura molto varia. Salendo verso le case, vediamo il cimitero più grande del Sudamerica direttamente nella montagna: tantissime buche indicano il luogo dove sono state profanate antiche tombe inca.

Il sito di Pisac
Il sito di Pisac
Pisac visto dall’alto
Pisac visto dall’alto
Il cimitero di Pisac
Il cimitero di Pisac

Ci rechiamo poi al sito di Ollaytantambo, molto più visitato. Seguendo la cola, saliamo piano i  200 gradini per arrivare al tempio del sole. Il tempio del sole è una struttura di granito fatta con rocce enormi posizionate verso est e costruita con vari sistemi antisismici, fondamentale in un paese colpito molto spesso dai terremoti.

La cima del sito di Ollaytantambo
La cima del sito di Ollaytantambo
Tempio del sole a Ollaytantambo
Le rocce del tempio del sole a Ollaytantambo

Il resto del nostro gruppo ci lascia per raggiungere Aguas Calientes e Macchu Picchu e noi continuiamo il nostro tour a Chinchero (che poi scopriamo essere il miglior luogo dove acquistare vestiti di lana di alpaca). Chinchero è bagnata da una splendida luce pomeridiana; visitiamo i resti del palazzo imperiale sulla piazza principale del villaggio e poi facciamo ritorno a Cuzco.

Una strada di Chinchero
Una strada di Chinchero
Prezzo tour Valle Sacra: 100 soles (pranzo escluso). Durata tour Valle Sacra : tutto il giorno.

Giorno 9: Cuzco

Trascorriamo la giornata ad esplorare tranquillamente la città di Cuzco. Cominciamo dal mercato di San Pedro dove si possono comprare molti souvenir; proprio dietro questo mercato più turistico c’è un quartiere intero di mercato più “autentico”, dove si può trovare veramente di tutto; basta saper districarsi nel caos.

Una sarta nel mercato di San Pedro, Cuzco
Una sarta nel mercato di San Pedro, Cuzco
La sezione macelleria del mercato di San Pedro, Cuzco
La sezione macelleria del mercato di San Pedro, Cuzco
Il quartiere del mercato, Cuzco
Il quartiere del mercato, Cuzco

Visitiamo il quartiere di San Blas, ubicato su una piccola collina. Mentre ci inerpichiamo sulle stradine ciottolose di Cuzco, passiamo da un grande muro di fondazione di origine inca; ce ne sono molti a Cuzco dove in passato si ergevano strutture o templi inca che furono poi distrutti dagli spagnoli.

Due bambini giocano davanti ad un muro inca, Cuzco
Due bambini giocano davanti ad un muro inca, Cuzco

La piazzetta principale di San Blas è molto carina e c’è una vista fenomenale sulle colline circostanti la città, mentre un enorme bandiera arcobaleno, simbolo della città di Cuzco, sventola fiera. Sul sagrato della chiesa si festeggia la fine di un matrimonio.

La vista sulla piazza di San Blas, Cuzco
La vista sulla piazza di San Blas, Cuzco
Alcune invitate di un matrimonio in abiti tradizionali, Cuzco
Alcune invitate in abiti tradizionali, Cuzco

Ritornando verso la Plaza de Armas, ci imbattiamo nella processione del Señor de los Temblores, una statua di Cristo che viene portata in processione da tanti uomini seguendo il suono melanconico di un’orchestra. La statua viene oscillata da sinistra a destra per riprodurre il movimento del sisma e ogni tanto la musica si ferma e gli uomini si riposano. Il caso ha voluto che capitassimo a Cuzco il giorno del 300° anniversario della sua proclamazione come santo patrono della città.

La cattedrale di Cuzco
La cattedrale di Cuzco dopo la processione
Vista dalla Plaza de Armas a Cuzco
Un’altra vista dalla Plaza de Armas a Cuzco

Giorno 10: Inca Trail - Partenza

Ci svegliamo alle 4 di mattina e il bus della nostra agenzia ci viene a prendere all’hotel per portarci vicino a Ollantaytambo, al km 82 da dove comincia il trekking dell’Inca Trail.

Cartello d’inizio dell’Inca Trail
Cartello d’inizio dell’Inca Trail

Il primo giorno di trekking prevede 14km di difficoltà moderata; vediamo il sito inca di Patallacta dall’alto. Camminiamo in scenari incredibili dove si respira la sacralità delle montagne, vere e proprie divinità chiamate ‘Apu’ nella cultura inca. La nostra guida offre delle foglie di coca durante una cerimonia alle montagne; poi ce ne dà alcune da tenere in bocca per combattere l’altitudine.

Un tratto dell’Inca Trail
Un tratto dell’Inca Trail
I porters nell’Inca Trail
I "porters" nell’Inca Trail

Verso le 17 arriviamo al campo già preparato dai porters, ci sistemiamo nelle tende e facciamo un “aperitivo” con tè (con o senza foglie di coca) e popcorn; poi una deliziosa cena sotto il tendone.  A letto prestissimo!

Campo della prima notte, Inca Trail
Campo della prima notte, Inca Trail
Il cibo nell’Inca Trail
Il cibo nell’Inca Trail

Giorno 11: Inca Trail - Dead Woman’s Pass

Il fatidico secondo giorno è arrivato; ci aspettano 16km da percorrere tra salite e discese, tra cui il picco del Dead Woman’s pass a 4.215m, così chiamato perché la montagna somiglia al profilo di una donna distesa. Piove e cominciamo a salire in una foresta che assomiglia ad una giungla. La prima parte della salita verso il passo è fatta di piccoli scalini di pietra; l’ultima mezz’ora è sicuramente la più difficile, anche per la mancanza di ossigeno dovuta all’altitudine.

Salita verso il Dead Woman’s pass, Inca Trail
La prima parte della salita verso il Dead Woman’s pass, Inca Trail
La vista dal Dead Woman’s Pass, Inca Trail
La vista dal Dead Woman’s Pass, Inca Trail

Abbiamo raggiunto la vetta più alta, ma ci aspettano ancora 6 ore di trekking tra salite e discese molto ripide, sotto la pioggia battente che ci dà sollievo solo quando arriviamo al magnifico sito di Runcu Raccay immerso nelle montagne. La vista per tutto il tragitto toglie il fiato tra le montagne, le cascate e le nuvole.

Il sito di Runcu Raccay, Inca Trail
Il sito di Runcu Raccay, Inca Trail
Una vista nell’Inca Trail
Una vista nell’Inca Trail

Prima di arrivare al campo, visitiamo il sito di Sayacmarca; per accedervi dobbiamo salire ben 50 scalini ripidi che danno il colpo di grazia alle nostre gambe. Percorriamo gli ultimi 30 minuti al buio con la torce.

Il sito di Sayacmarca, Inca Trail
Il sito di Sayacmarca, Inca Trail

Giorno 12: Inca Trail - Altri siti Inca

Il terzo giorno dell’Inca Trail dovrebbe essere il più semplice, ma scopriamo ben presto che nessun giorno è veramente semplice. Questo giorno si caratterizza dall’’Inca flat’, un saliscendi costante che non è mai veramente pianura. I sentieri sono stretti e la vista è sempre meravigliosa; si passa anche attraverso piccole grotte buie.

Un pezzo del sentiero del terzo giorno, Inca Trail
Un pezzo del sentiero del terzo giorno, Inca Trail

Passiamo da ben due siti Inca, Phuyupatamarka e Intipata, dove facciamo un curioso incontro con dei simpatici lama. Infine visitiamo il meraviglioso sito di Wiñai Wayna, vicino al nostro campo.

Il sito di Phuyupatamarka, Inca Trail
Il sito di Phuyupatamarka, Inca Trail
Un lama sul sito di Intipata, Inca Trail
Un lama e la vista dal sito di Intipata, Inca Trail
Il sito di Wiñai Wayna, Inca Trail
Il sito di Wiñai Wayna, Inca Trail

Giorno 13: Inca Trail - Sun Gate e Macchu Picchu

Per arrivare al Sun Gate entro l’alba, dobbiamo svegliarci verso le 3:30 e metterci in fila all’entrata del checkpoint che apre verso le 5:30. Poi, insieme a tutti gli altri gruppi, dobbiamo affrontare l’ultima ora di trekking e il gringo killer, l’ultimo muro verticale di scalini prima di raggiungere la porta di Macchu Picchu. La giornata è grigia con una nebbia fitta; appena arriviamo al Sun Gate la foschia si degrada, facendoci intravedere Macchu Picchu prima di ricoprirsi definitivamente. Che emozione essere arrivati!

Il gringo killer, Inca Trail
Il gringo killer, Inca Trail
Macchu Picchu dalla porta del sole
Macchu Picchu dalla porta del sole

Il sole spende nella valle di Macchu Picchu; ci aspetta una visita di due ore del sito con la nostra guida. Dopo la visita guidata, possiamo esplorare un po’ da soli seguendo il senso della visita (NB - non si torna indietro!) e ci divertiamo a vedere i lama che girano indisturbati tra casa e casa.

Macchu Picchu
Macchu Picchu
Un lama a Macchu Picchu
Un lama a Macchu Picchu

Dopo l’arrivo a Macchu Picchu, la stanchezza di questi 4 giorni sull’Inca Trail comincia a farsi sentire. Prendiamo il bus per raggiungere Aguas Calientes, dove ritroviamo il nostro gruppo ad un ristorante e dopo pranzo, prendiamo il treno che ci riporta verso Cuzco. Il treno panoramico ci fa vedere per l’ultima volta le magnifiche montagne che ci hanno accompagnato negli ultimi giorni e dopo più di 3 ore facciamo finalmente ritorno a Cuzco.

Prezzo tour Inca Trail con Alpaca expeditions (mance escluse): 690$.

Giorno 14: Cuzco e ritorno a Lima

Durante il nostro ultimo giorno a Cuzco, ci premiamo con un buon pranzo al ristorante Chica e visitiamo il sito di Qorikancha, una chiesa che ospita ancora molte strutture inca.
Chiesa di Qorikancha, Cuzco
Chiesa di Qorikancha, Cuzco
Plaza de Armas, Cuzco
Plaza de Armas, Cuzco

La sera prendiamo l’aereo verso Lima.

Prezzo biglietto Qorikancha Cuzco: 30 soles + 2 soles per audio guida con app. Durata visita Qorikancha Cuzco: 1h30 circa.
Volo Cuzco-Lima : 58$. Durata volo Cuzco-Lima: un’ora.

Giorno 15: Lima e ritorno

Il nostro aereo del ritorno è la sera. Andiamo quindi a fare un giro in centro a Lima, che ci delude un po’, e visitiamo la chiesa di Santo Domingo, con degli splendidi cortili.

Le colonne della chiesa di Santo Domingo, Lima
Le colonne del cortile della chiesa di Santo Domingo, Lima

Dopo queste bellissime 2 settimane di viaggio in Peru, è giunto il momento di tornare a casa. Grazie Perù per la gentilezza del suo popolo che ci ha fatto conoscere questo splendido paese, grazie per le meravigliose Apu, gli spiriti delle montagne, e per i tutti i trekking che abbiamo potuto fare. Abbiamo camminato in totale 65km e torniamo a casa stanchi, ma pieni di splendidi immagini stampate nella mente.

Top e flop del Perú

Top Perú
Viste mozzafiato
Gentilezza del popolo
I colori degli abiti

Flop Perú
Fare attenzione ai taxi
Controllare se vi restituiscono tutti i vostri vestiti se li portare a far lavare

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